Fondo è il capoluogo dell'alta Anaunia, sede degli uffici distrettuali e dell'APT Valle di Non. È centro agricolo, commerciale, dell'industria del legname, stazione climatica rinomata, attrezzato soggiorno estivo e invernale. Data la sua posizione chiave fra la media e la bassa Anaunia e i valichi alpini delle Palade e della Mèndola, la borgata è importante nodo stradale, punto di sosta di linee automobilistiche di gran turismo che collegano la zona con il vicino Alto Adige. La posizione del paese di Fondo inserito in un verde altopiano, movimentato da colline boscose e da valli spesso profonde, è invidiabile: vero e proprio balcone sull'Anaunia, si affaccia sulla valle incorniciata dal solenne profilo dei monti.


Fondo, la cui erezione a borgata risale al 4 maggio 1516 ad opera dell'imperatore Massimiliano I, è diviso nei rioni: S. Martin, Moich, S. Roch e Sach, sulla riva destra del rivo 'l Sass; Fuera e Pont su quella sinistra e Giò all'aca nella parte bassa. Il burrone del Sass, infatti, un vero cañon in certi punti profondo anche 50 metri, attraversa la borgata, tanto che le case di Pont sono costruite sui suoi bordi con ardite e curiose opere d'arte. Da una casa del nucleo abitato, attraverso una porticina aperta nel muro di protezione, si può ammirare il curioso orrido.
Fondo vanta antiche origini come testimoniano i numerosi rinvenimenti preistorici e di epoca romana.
La parrocchiale di S. Martino domina il paese. Chiesa antica è invece quella di S. Rocco.

Caratteristica unica sono gli affreschi murali che adornano le case del centro storico datati tra il XIV e il XVI sec. Molti sono dedicati a S. Giacomo di Compostela in ricordo dello scampato pericolo dalla pestilenza del Quattrocento. Su casa Bertagnolli lo Riemenschneider ci ha lasciato un notevole affresco profano cinquecentesco. Tra i palazzi sono da menzionare casa Stefanelli, casa Bertoldi, casa Inama dove abitò Vigilio Inama (1835-1912), storico e grecista. In piazza si trova un'artistica fontana con statua di S. Giovanni. A Fondo nacque anche Fortunato Depero (1892-1960) poliedrico artista di fama mondiale.

Le frazioni

A 2 km a sud di Fondo, per strada tortuosa, si giunge a Vasio (823 m), pittoresco villaggio con chiesetta isolata di S. Valentino del XVI sec. Una bellissima, panoramica stradina nel bosco tra il burrone del rio di Fondo (valle del Sass) e quello della Novella conduce a castel Vasio in vetta a una verde collina da cui si gode un suggestivo panorama. Il vecchio fortilizio è ridotto a casa di contadini. Ricordato nel 1248, ma molto più antico, fu degli Eppan, dei de Vasio e degli Arsio che lo ricostruirono.
Da Fondo parte la strada delle Palade (SS n° 238) aperta nel 1939, tracciata con ardite opere sui burroni della Novella, del rio S. Felice, del rio dei Molini. Poco prima del confine con la provincia di Bolzano, si incontra la frazione di Trét (1160 m), stazione di soggiorno estivo distesa fra pinete e prati. La chiesa di S. Anna è del XVII sec., ampliata nel 1847. Nei dintorni è da vedere la cascata di Trét, alta 70 metri.

Come arrivare
Provenendo da Dermulo proseguedo sempre lungo la strada principale si passa per i paesi di Sanzeno, Malgolo di Romeno, Romeno, Cavareno, Sarnonico ed infine si arriva a Fondo.
Ci si può arrivare anche attraverso il Passo Palade, oppure provenendo dal passo della Mendola, girando a destra all'inizio del paese di Ronzone (di fronte all'Albergo Isabel) verso il paese di Malosco, scendendo poi per circa 500 metri.
Ci si arriva pure lungo la statale n° 42 Tonale - Mendola all'altezza del km 210.

 

 


© 1999 - 2003 Comune di Fondo - Piazza San Giovanni n. 9 - 38013 FONDO (TN) - Realizzazione: FP