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Fondo, 24 luglio 2010
La Pro Loco di Fondo, il prossimo 24 luglio, organizza la manifestazione storico-culturale “Sul Cammino di Santiago de Compostella”. Un percorso itinerante lungo le vie del paese, che rievoca gli episodi più toccanti del pellegrinaggio votivo che la gente di Fondo, salvata dalla peste, compì nel XV secolo a Santiago di Compostella in Galizia.

PRESENTAZIONE
Erano partiti da lontano, molto lontano, da una sperduta vallata alpina flagellata dalla peste. Loro erano scampati, per miracolo. Si, per miracolo, ne erano convinti, per la preziosa intercessione di San Giacomo, la peste aveva risparmiato le loro famiglie. E San Giacomo meritava una ricompensa: i più giovani, i più forti, i più coraggiosi sarebbero andati in pellegrinaggio a Santiago di Compostella, a rendere omaggio alla tomba del santo.
Attraversarono pianure assolute, torrenti impetuosi, laghi in tempesta. Più di metà percorso era alle spalle, ma restava ancora un imponente ostacolo da superare: i Pirenei, con l’augusta e perigliosa gola di Roncisvalle. Alla terrorizzata mente dei pellegrini si affacciavano, minacciosi, i fantasmi del passato; storia e leggenda si intrecciano a comporre scenari da incubo. Ad angustiarli era in primo luogo la vicenda di Orlando, i prode paladino di Carlo Magno, circondato e ucciso assieme ai suoi fedelissimi, proprio a Roncisvalle, mentre rientrava in patria dopo aver combattuto in difesa della cristianità. A nulla erano valsi il suo coraggio, la sua abilità nel maneggiare la spada, le preghiere della sua amata. Quando suonò il corno per chiedere aiuto, era troppo tardi: il nemico aveva avuto la meglio. Questo, e molto altro, attanagliava gli animi dei pellegrini, mentre affrontavano quella gola impervia e misteriosa. Ma San Giacomo, ancora una volta li protesse, i Pirenei, la cupa Roncisvalle, furono attraversati senza danno e alla fine Santiago, la meta agognata, fu raggiunta fra canti di gioia e preghiere di ringraziamento.
Ci sono ricorrenze in cui la gente di Fondo si scopre davvero comunità, capace di offrire il meglio di sé in un fattivo slancio di aggregazione creatività. Una di queste è la festa di San Giacomo, l’apostolo che, secondo la tradizione, preservò sette famiglie del paese dalla peste che infierì nei secoli passati. In segno di ringraziamento queste famiglie affrescarono sulle loro case l’immagine del santo (ancora oggi ben visibili, grazie ad accurati restauri) e si recarono in pellegrinaggio sulla tomba del santo, a Santiago di Compostella, in Galizia. E ogni anno, il 24 luglio, Fondo rievoca il pellegrinaggio votivo, con una rappresentazione itinerante, attraverso gli angoli più suggestivi del paese. La festa viene meticolosamente preparata, col coinvolgimento di tutta la popolazione e delle associazioni di volontariato qui operanti: si recuperano testi e musiche antiche, si creano costumi, si ripropongono mestieri desueti e ricette d’altri tempi, si valorizzano angoli rimasti immutati da secoli. Il fascino della manifestazione, che da anni attira un gran numero di turisti, non conosce l’usura del tempo, forse perché la ricerca delle radici ha il potere di affratellare, anche in questo nostro mondo omai disincantato.

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PROGRAMMA:
Domenica 24 luglio
Ore 10,00
Mercatino Medievale. Tutto il pomeriggio funzionerà la “Locanda del Pellegrino” con somministrazione di pietanze tradizionali.
Ore 15,30
Musiche medievali con il complesso “La Zag”
Ore 16,30
Giochi di una volta
Ore 19,00
Cena del pellegrino
Ore 21,30
Partenza del corteo in costume dal Lago Smeraldo attraverso il Canyon Rio Sass.
Spettacolo pirotecnico sul Lago.
Ore 22,30
In Piazza San Giovanni: arrivo del corteo e grande banchetto medievale
Conclusione con spettacolo pirotecnico.
Concerto Medievale
Sabato 30 luglio
Fiera di San Giacomo
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