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Domande frequenti

di Giovedì, 15 Dicembre 2016

Le domande più frequenti sulla fusione

Perché i Consigli Comunali hanno deciso di intraprendere questo progetto di fusione?

La Legge Provinciale 14/2014 obbliga tutti i Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti ad organizzarsi in ambiti territoriali che comprendano almeno 5.000 unità. Le possibilità prevista dalla legge sono due: la fusione di Comuni, formando dei nuovi Comuni o la gestione associata di tutti i servizi comunali. In ogni caso non è più consentito che ogni Comune gestisca in autonomia i servizi.

Quando si andrà a votare?

Domenica 18 dicembre 2016 dalle ore 8:00 alle 21:00.

Perché il referendum popolare?

Perché la normativa regionale prevede l'espressione popolare sui progetti di fusione. Il referendum sarà valido e confermativo della scelta dei Consigli Comunali: se nei Comuni di Fondo e di Malosco andrà a votare il 40% della popolazione avente diritto al voto e se i voti espressi saranno in maggioranza favorevoli. Cosa accade se il referendum avrà esito positivo: il Consiglio della Regione Trentino-Alto Adige emanerà una apposita legge per la costituzione del nuovo Comune Alta Val di Non. Cosa accade se il referendum non avrà esito positivo anche in un solo comune: se anche in uno SOLO dei Comuni di Fondo o di Malosco non verrà raggiunto il quorum del 40% dei votanti o se anche in un SOLO Comune i voti contrari saranno superiori ai favorevoli, la fusione non avrà seguito per nessuno dei Comuni coinvolti. In tal caso, i nostri Comuni, come previsto dalla Legge Provinciale, dovranno entro dicembre 2017 attivare la gestione associata di tutti i servizi con l’Unione dei Comuni Alta Anaunia ed i comuni esterni ad essa di Castelfondo e Ruffrè-Mendola, su un bacino di circa 6000 mila abitanti.

Castelfondo farà parte della fusione?

L’Amministrazione Comunale di Castelfondo durante i mesi estivi, ha maturato una posizione diversa relativamente alla fusione, rispetto a quelle di Fondo e di Malosco. Nonostante questo Essa ha permesso, tramite votazione del Consiglio Comunale, di indire il referendum di fusione, lasciando così la libertà ai propri cittadini di scegliere il proprio futuro. In caso di esito affermativo, il Comune di Castelfondo proseguirà nel processo di fusione assieme ai Comuni di Fondo e di Malosco. Nel caso di esito negativo il risultato non inficerà l’esito del referendum tra Fondo e Malosco. 3

Cosa succederà nel periodo intercorrente tra l’esito confermativo del referendum e l’avvio del Comune Unico?

I Sindaci, le Giunte ed i Consigli Comunali attuali rimarranno in carica ed attivi fino al 31 dicembre 2019. In questo periodo, i Consigli Comunali in carica dovranno predisporre quanto necessario per formare il personale e strutturare la nuova pianta organizzativa in modo che ad ogni ex Comune sia garantita un’adeguata presenza dei servizi sul proprio territorio e inoltre ottimizzare, dove possibile, le spese in modo da creare delle economie di scala. Verranno anche stipulate delle convenzioni per sostenere e promuovere progetti economici, turistici, commerciali, artigianali, ecc. L’impegno delle Amministrazioni in questi primi anni sarà quello di lavorare insieme e in modo partecipativo alla costruzione del nuovo Comune unico di Alta Val di Non, tenendo conto degli interessi e delle esigenze di tutte le Comunità che vi faranno parte.

Tutti gli ex Comuni, saranno rappresentati nel nuovo Consiglio Comunale?

La Legge Regionale prevede espressamente che tutti i Comuni coinvolti nel processo di fusione debbano essere rappresentati nel Consiglio Comunale dopo la fusione. Durante la prima legislatura sarà garantita anche la presenza in Giunta di un Assessore per ogni ex Comune.

Dopo la prima legislatura cosa succederà?

Le elezioni si svolgeranno sulla base delle norme ordinarie, per cui i seggi saranno assegnati in base al numero dei voti ottenuti dai candidati.

Come verrà garantita la rappresentanza di tutti gli ex Comuni?

A garanzia dei bisogni e della rappresentanza di ogni paese verranno istituiti i Municipi. I Municipi sono degli organismi elettivi non remunerati (formati da 3-4 elementi, un pro-sindaco ed un comitato) che dovranno essere obbligatoriamente consultati dal Sindaco e dalla sua Giunta su scelte rilevanti che interessano l’ex Comune (es. su varianti urbanistiche, piani attuativi, bilanci di previsione e piano pluriennale degli investimenti del Comune unico, ecc.). Per le frazioni già esistenti, Tret e Vasio, verranno organizzate delle consulte popolari composte da rappresentanti della comunità che avranno modo di confrontarsi direttamente con gli organi del nuovo Comune.

Cosa cambierà per i cittadini nel richiedere al nuovo Comune di Alta Val di Non certificati e consulenze ai vari servizi comunali?

I vari servizi verranno dislocati sul territorio del nuovo Comune, garantendo per ogni ex Comune la presenza di quelli maggiormente utili alla Comunità. Verrà sicuramente garantito uno sportello anagrafico-informativo che saprà gestire ogni esigenza e inoltrare le pratiche più complesse agli uffici dedicati.

Con la nascita del nuovo Comune Unico sarà necessario aggiornare i documenti personali?

Nessun documento dovrà essere rifatto, gli stessi manterranno la validità fino alla loro naturale scadenza.

Cosa accadrà per le associazioni di volontariato, i Corpi dei Vigili del Fuoco, le associazioni sportive dei diversi Comuni?

Non ci sarà nessuna modifica rispetto alla situazione attuale. Tutte le associazioni esistenti ed i Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari, sono confermati nelle loro sedi e nella loro autonomia di gestione. Il Nuovo Comune garantirà loro il massimo supporto e collaborazione. Gli attuali Consigli Comunali, nella delibera di indizione del referendum, si sono anche impegnati a mantenere inalterati i contributi di gestione che ogni Comune elargisce annualmente. 4

Cosa succederà per i diritti di uso civico?

I diritti di uso civico e quindi anche quelli di legnatico (sorti legna) e venatorio (caccia), per norma provinciale, non verranno in alcuno modo modificati dall’unificazione dei Comuni.

Quando entrerà in funzione il Comune Unico?

Il Comune Unico entrerà in funzione il 1° gennaio 2020. Di conseguenza nella primavera successiva si andrà a votare per eleggere il Sindaco del Comune Unico di Alta Val di Non e il relativo Consiglio Comunale.

Chi rappresenterà il Comune Unico di Alta Val di Non dalla scadenza delle Amministrazioni Comunali (31.12.2019) fino alla proclamazione del nuovo Sindaco e del Consiglio Comunale?

La Giunta Provinciale/Presidente della Provincia Autonoma di Trento nominerà un Commissario straordinario con il compito di gestire il Comune Unico in questa breve fase di transizione.